Il cortometraggio è ambientato in una piazza, in un piccolo parco con giochi per bambini, tavoli e sedute. Un'oasi, nella periferia di Garbagnate Milanese, in cui i vari elementi sembrano vivere di vita propria, mossi da un'energia misteriosa. Allo strsso tempo le persone che vivono lo spazio sono ritratte immobilizzate. In questa inversione di senso il lavoro si svolge.   

PIAZZA GIARDINO, 2020

architecture video

FOOD SCAPE, 2020

food, video project

Un video che presenta un piatto, una ricetta. Ad essa è associato un tema, il tagliere di legno, tagliere simbolo della strage in Val di Fiemme che provocò un grande disboscamento.

MIST, 2019

documentary of a ritual (DOM-)

Un rito collettivo, un gesto artistico di ricucitura del centro con le periferie, l’atto fondativo di una possibile alleanza tra persone e comunità che possano prendersi cura di questo pezzo di campagna in città, simbolicamente e materialmente. Il rito si compone di un cammino di circa due ore dentro la sostanza dei luoghi, di un atto di trasformazione che invocherà dimensioni extra-umane e mostruose, e di una festa, seguendo la tripartizione che tradizionalmente compone i riti di passaggio: il tempo della separazione, il tempo della trasformazione, il tempo della reintegrazione.
 

DENTRO IL CORTILE, 2019

video project

Lavoro audiovisivo richiesto e prodotto da Studio Azzurro in occasione di un'estensione temporanea del Museo della Mente a Roma. Sulla traccia del film L'Osservatorio Nucleare del Sig Nanof, e su quella del suo muro, si sviluppa questo montaggio di finzione. Le immagini e i suoni del film dialogano con le foto di scena, gli storyboad originali e gli appunti presi prima delle riprese. Il materiale fotografico di appunti e disegni e le incisioni su pellicola sono opera di Giuseppe Baresi.

L'UOMO CHE CAMMINA, 2019

documentary of a performance (DOM-)

Un uomo percorre la città passeggiando. Attraversa una varietà di spazi che si susseguono all'interno di un ininterrotto piano sequenza. DOM- costruisce una drammaturgia di spazi in cui esplorare il confine tra urbano e terzo paesaggio: addentrandosi sempre più profondamente nella sostanza dei luoghi, l’esperienza viva del cammino diventa il pretesto per una tensione ineliminabile col reale.

DESERT, 2018

documentary of a ritual (DOM-)

Désert nasce da una riflessione sul deserto come “milieu” matrice che rappresenta il grado minimo ed essenziale per la sopravvivenza delle forme viventi e delle loro relazioni con l’ambiente, ma anche fattore generativo di esperienze di adattamento radicale e profondo.  Laddove il presente si fa sempre più complesso, intellegibile, stratificato, il deserto ci riporta all’essenziale, alle forme primarie, rilette con lo sguardo dell’oggi.

THE MIGRANT SCHOOL OF BODIES, 2018

documentary of a performance (AIEP)

Documentario curato da Martina Rosa, Alberto Danelli nel contesto di Studio Azzurro. Mostra il percorso laboratoriale, i workshop e la performance finale del lavoro di AIEP e Mo'mendama nel contesto di MigrArti –  Spettacolo dal vivo. Al centro dell’indagine il corpo, la voce e la coreografia come veicoli di relazione per la costruzione di un nuovo territorio linguistico comune.

BELLINICIONE 22, 2017

architecture video

La richiesta, da parte di DAP Studio , era quella di raccontare gli spazi comuni di un condominio ristrutturato da poco. La narrazione si è sviluppata intorno all'utilizzo di marscherini neri che nascondano parti d'inquadratura e che concentrano la visione in altre. Nella seconda metà del video l'uso i mascherini si trasformano in un delicato gioco di ombre

SPAZIO IMPERFETTO, 2017

video installation

Spazio Imperfetto (2012-2017) è stato un luogo di incontro di arti e di persone. Musica, danza, teatro, scrittura, arti manuali, pratiche legate al corpo, pittura, architettura. Ne è nato questo video, che abbiamo racchiuso in una “scatola per immagini” realizzata con legni antichi da Sergio de Giorgis, e l’abbiamo portata nel grande atrio della Triennale di Milano, in occasione di Milano Arch Week nel giugno 2017.